Idee per contenuti a volontà: 8 modi per generare infinite idee per il tuo content marketing
Masterclass sul content marketing: Parte tre
Ora che hai messo insieme una solida strategia per i contenuti, è il momento di tirare fuori una bella serie di idee per i tuoi contenuti.
Un’idea brillante è il cuore di qualsiasi campagna di content marketing. L’entusiasmo che suscita è ciò che ti farà andare avanti durante il processo di creazione e distribuzione, spesso lungo. Ed è anche ciò che ti aiuterà a conquistare un esercito di fan sfegatati.
Se però parti col piede sbagliato e inizi a investire tempo ed energie in una pessima idea per i contenuti, non sprechi soltanto risorse: rischi anche di allontanare il tuo pubblico.
Quando si parla di ideazione, la posta in gioco è alta e la difficoltà è reale. Una ricerca mostra che “il 57% dei marketer B2B afferma che produrre contenuti con regolarità è la difficoltà più grande che deve affrontare”.
Se però sai come affrontare l’ideazione dei contenuti, puoi trovare idee brillanti senza fare tutto il lavoro pesante. In questo articolo troverai tutte le idee sulle idee per i contenuti di cui avrai mai bisogno (parliamo di meta!).
Questo articolo è la Parte tre di una nuovissima serie di Masterclass sul content marketing. Pensiamo che sia un tema incredibilmente importante e, a giudicare da un piccolo sondaggio che abbiamo fatto, lo pensi anche tu. Il problema è che là fuori c’è una quantità enorme di contenuti sul content marketing (parliamo di meta) e molte informazioni sono in contrasto tra loro.
Ti proponiamo questa Masterclass in collaborazione con Anouck Meier, Chief Storytelling Officer di Ampersand. Anouck è una conversion copywriter e una content marketing strategist che ha lavorato con numerosi brand, grandi e piccoli, aiutandoli a raggiungere i propri obiettivi di business attraverso contenuti strategici. Facciamo finalmente chiarezza sul content marketing con una guida completa. Pronto a tuffarti?
– Jeroen Corthout, cofondatore di Salesflare, un CRM commerciale facile da usare per piccole aziende B2B
1. Parti dal tuo lettore
Potrà sembrare ovvio, ma sento di dover mettere le cose in chiaro: indipendentemente dal tipo di strumenti sofisticati basati sui dati, statistiche e metriche che utilizzerai per ideare i contenuti, devi tenere a mente il tuo lettore. Sempre.
È probabilmente l’errore numero uno che vedo nel mondo del content marketing: contenuti egocentrici.
Sono contenuti che assecondano gli interessi di chi li crea. Cose che tu trovi interessanti, scritte con le tue parole, al tuo livello di competenza, pensate per risolvere i tuoi problemi e rispondere alle tue domande. A meno che tu non ti rivolga a una tua copia identica, non ti aiuteranno a raggiungere gli obiettivi che hai incluso nella tua strategia per i contenuti.
Mi dispiace dirtelo, ma come autore di contenuti non sei tu il centro dell’universo. Il centro è il tuo lettore ideale.
Mettiti nei panni dei tuoi prospect e mostra un po’ di empatia. Qualsiasi brainstorming sulle idee per i contenuti dovrebbe partire da queste domande:
- Quali domande hanno sul tuo prodotto, servizio, settore o nicchia?
- Con che difficoltà si stanno confrontando?
- Quale o quali problemi puoi aiutarli a risolvere?
- Che cosa dovrebbero sapere? Come puoi aiutarli a imparare?
- Quali sono le loro sfide e i loro pain point?
- Che cosa leggono sul web?
- Ci sono blog o siti web specifici che visitano spesso?
- Fanno parte di gruppi, associazioni o forum?
Può essere utile raccogliere queste informazioni e organizzarle in una o più buyer persona a cui poter tornare ogni volta che serve.
Le buyer persona sono persone archetipiche che rappresentano i tuoi clienti ideali, sotto forma di semplice schizzo oppure di ritratto dettagliato e stratificato. Qualsiasi cosa tu possa fare per capire il tuo pubblico ti aiuterà a pianificare e creare contenuti strategici.
Ancora meglio che indovinare cosa trova coinvolgente il tuo pubblico, però, è rivolgersi direttamente a lui per avere delle risposte.
2. Chiedi al tuo pubblico
Ancora una volta, prima di ricorrere agli strumenti tecnici, usa il buon senso e cerca le informazioni che ti servono alla fonte: il tuo pubblico.
Potresti semplicemente pubblicare una domanda o un sondaggio sui tuoi profili social. Per esempio: “Quali contenuti vorreste vederci condividere?”. Se hai già un’idea di ciò che il tuo pubblico potrebbe cercare, puoi creare un sondaggio e inserire alcune opzioni.

Puoi pubblicarlo sui tuoi profili, nei gruppi (se le regole lo consentono) oppure creare un sondaggio su Facebook o nelle storie di Instagram.
In alternativa, puoi porre la domanda sul tuo blog oppure inviare un’email al tuo elenco.
Se vuoi davvero andare a fondo, valuta la possibilità di creare un sondaggio con uno strumento come Typeform, Visme, SurveyMonkey, Google Forms o un’altra alternativa a Google Forms.
Infine, non dimenticare di cercare nei luoghi in cui stai già parlando con il tuo pubblico. Esamina i sondaggi del servizio clienti, le interazioni sui social media, le FAQ e le domande e risposte. Analizza sistematicamente i tuoi punti di contatto con i clienti e ti stupirai delle informazioni che puoi scoprire.
Mentre raccogli informazioni, considera l’intento del pubblico, perché sapere semplicemente quale argomento interessa al tuo pubblico ti porterà solo fino a un certo punto.
Inoltre, chiediti che cosa vogliono ottenere dalle informazioni su quell’argomento. Stanno solo facendo una ricerca? Stanno confrontando le varie opzioni? Oppure cercano qualcos’altro?
È questo che può trasformare i tuoi contenuti da eccellenti a capaci di generare conversioni.
3. Tutti a fare surf (per trovare idee per i contenuti)
Parlare direttamente con i tuoi lead e clienti è l’ideale, ma se non li hai tra i contatti a chiamata rapida (o se hai poco tempo), esistono altre scorciatoie.
Quando andavo ancora a scuola (mooooolto tempo fa, parlo dell’epoca precedente a internet), c’era davvero un solo posto a cui rivolgersi per trovare ispirazione a volontà: la biblioteca pubblica. 📚
Oggi, anche se ovviamente puoi ancora andarci, puoi lavorare comodamente da casa o dall’ufficio e trovare ispirazione in queste alternative online:
- Usa gli elenchi dei libri di Amazon
- Cerca podcast su iTunes
- Cerca i video più popolari su YouTube
- Trova le presentazioni più popolari su Slideshare
- Esplora gli argomenti pertinenti su Quora
L’idea è semplice: se le persone creano libri, podcast e video su determinati argomenti, deve esserci un pubblico interessato che li segue.
Cerca i video diventati virali o i libri più venduti e indaga: quali argomenti specifici trattavano?
Vai a fondo e cerca idee concrete per i contenuti, non soltanto temi generali.
Su Amazon, per esempio, puoi visualizzare l’indice della maggior parte dei libri più popolari: prendi semplicemente spunto da lì. Cerca gli episodi più popolari dei podcast pertinenti e lasciati ispirare. Oppure dai un’occhiata ai video che si posizionano meglio su YouTube e scopri quali argomenti specifici trattano. È un gioco da ragazzi.

4. Usare generatori di idee e strumenti online
Parliamo di ricerca facile su internet: un altro modo indolore per generare più idee per i contenuti è usare uno di questi strumenti online.
SE Ranking
Il segreto per avere un sito web solido e ben posizionato consiste nel pubblicare contenuti che contengano il miglior insieme possibile di parole chiave. Tra tutti gli strumenti disponibili sul mercato, sono davvero pochi quelli che forniscono statistiche dettagliate e accurate sulle parole chiave analizzate come il keyword tool di SE Ranking. Questo strumento genera un elenco di query di ricerca simili o correlate per ogni parola chiave e ne mostra il volume di ricerca insieme ad altre metriche. Inoltre, con questo software puoi anche analizzare le parole chiave in blocco.
Ti permette anche di monitorare quali pagine web si posizionano tra le prime 10 della SERP per una determinata parola chiave. In questo modo puoi capire come ottimizzare i tuoi contenuti per ottenere un posizionamento più alto per una parola chiave specifica.
SE Ranking inoltre:
- Offre un'ampia gamma di strumenti SEO
- Include un'opzione per la ricerca della concorrenza
- Offre funzionalità B2B come il white label, il reporting SEO e le API

Answer The Public
Answer the Public è un ingegnoso strumento di insight sui consumatori che, a dire il vero, mi ricorda i miei figli: le domande. non. finiscono. mai. (E lo dico nel modo più affettuoso possibile). ❤️
Combina i suggerimenti di ricerca dei motori di ricerca e li visualizza in una nuvola di ricerca. A differenza dei miei figli, lo strumento organizza le domande in categorie come cosa, dove e perché e, in questo modo, offre una panoramica delle domande che le persone digitano nei motori di ricerca dai loro diversi dispositivi.
In questo modo puoi capire che cosa sta davvero chiedendo il tuo pubblico in relazione al tuo prodotto. Con i tuoi contenuti puoi soddisfare le esigenze del nostro pubblico fornendo risposte utili a queste domande.
In più, puoi organizzare i risultati in un Foglio Google e analizzarli dal punto di vista SEO con Google Keyword Planner, Ubersuggest, Moz o un altro strumento SEO a tua scelta. In questo modo puoi decidere con cognizione di causa di cosa scrivere, basandoti esattamente sui dati relativi al volume di ricerca e sulla sezione dedicata ai trend.

Buzzsumo
Alcuni di questi strumenti online fanno molto più che offrirti semplici idee di contenuto. Nel caso di Buzzsumo, molto di più!
Buzzsumo inoltre:
- mostra il numero di condivisioni e degli engagement social
- identifica i principali condivisori
- visualizza i backlink
- mostra i contenuti di tendenza migliori
In altre parole, puoi capire rapidamente quanto sta funzionando un determinato argomento e che cosa suscita maggiore interesse nei lettori. Bastano poche ricerche in Buzzsumo per trovare nuovi angoli da cui affrontare i tuoi contenuti nel giro di pochi minuti.
Ubersuggest
A prima vista, Ubersuggest è simile a Google Keyword Planner, ma più lineare. Entra una parola chiave e UberSuggest ti fornirà decine, a volte centinaia, di frasi.
Ma non si limita a fornire parole chiave: lo strumento include anche una funzionalità chiamata — aspettate un po' — “content ideas”! Elenca tutti gli articoli scritti in passato che contengono le parole chiave che stai analizzando. Troverai più di 100 idee di contenuto tra cui scegliere.
I risultati sono ordinati per:
- Condivisioni sui social – quali contenuti hanno ottenuto più condivisioni sui social?
- Visite stimate – quante visite riceve ogni articolo da Google? E per quali parole chiave si posiziona ciascun articolo?
- Backlink – quante persone rimandano a ciascun articolo? Quali sono gli URL, i punteggi dei domini e persino i punteggi delle pagine?

Analizzando i contenuti sulla base di queste tre metriche, avrai tutti i dati necessari per scegliere l’argomento con cognizione di causa: se scegli idee che funzionano bene su tutti e tre i fronti, è probabile che valga la pena scriverne.
5. Ruba una o due idee di contenuto alla concorrenza
Diciamoci la verità per un momento: ovviamente leggi già i contenuti dei tuoi concorrenti e osservi ciò che, secondo te, funziona e ciò che non funziona (vero?). Ma ci sono anche modi per sbirciare un po’ più a fondo dietro le quinte di ciò su cui stanno lavorando gli – ehm – colleghi del tuo settore. 👩💻
A patto che si rivolgano allo stesso pubblico, è probabile che i loro contenuti di punta piacciano anche ai tuoi prospect.
Quelle ricerche che hai fatto su Buzzsumo e Ubersuggest? Puoi eseguirle anche per analizzare i contenuti della concorrenza. Inserisci il loro URL, guarda le pagine principali e scopri cosa funziona per loro.
Su Facebook, usa Pages to Watch. È un solido strumento di Insights che ti permette di analizzare una grande quantità di dati interessanti. Dopo aver aggiunto una pagina aziendale al tuo elenco, potrai vedere le seguenti statistiche:
- Il totale dei like della pagina (e la variazione percentuale positiva o negativa rispetto alla settimana precedente)
- Quante volte hanno pubblicato su Facebook questa settimana
- Il totale del loro engagement per la settimana
Quando fai clic sull’icona di un brand specifico nel tuo elenco, Facebook mostra una panoramica dettagliata di tutti i suoi post della settimana in corso, ordinandoli dal “più coinvolgente” al “meno coinvolgente”. In questo modo puoi verificare rapidamente i post principali di ogni pagina che segui, in pochi secondi.
Ti consiglio di “monitorare” i colleghi, i brand e gli influencer di punta che ammiri nel tuo settore, i brand con una forte presenza sui social nel tuo settore e così via.

Ma non fermarti qui!
Abbonati alle campagne email dei tuoi concorrenti per tenere d’occhio ciò che funziona (e ciò che non funziona). Guarda le loro landing page, gli e-book, i webinar, i white paper e persino le descrizioni dei prodotti per vedere cosa fanno bene (e cosa meno bene). Non sai mai quando, o dove, può arrivare un’idea.
Sono sicuro che non serva ricordarti che, qualunque idea tu prenda in prestito dalla concorrenza, non dovresti limitarti a fare copia/incolla.
Se ricevono tutto il loro traffico dal loro “Manuale su come trovare l’anima gemella su Tinder”, può essere allettante basarsi sul loro successo e crea la tua Guida definitiva a Tinder. Tuttavia, imitare ti lascia sempre indietro rispetto ai concorrenti.
Una strategia molto più efficace consiste nel prendere ispirazione dai tuoi colleghi e usarla come punto di partenza per ideare nuovi contenuti. Potresti scoprire di essere già famoso (o di volerlo diventare) per i tuoi servizi di matchmaking. Oppure potresti decidere che il romanticismo non fa proprio per te e che vuoi concentrarti su tutt’altro. 🥀
Qualunque cosa tu faccia, fai riferimento alla tua strategia dei contenuti e tieni a mente la storia del tuo brand.
6. Andare più a fondo con gli analytics
Certo, se pubblichi già contenuti, forse non devi andare molto lontano per trovare una miniera d’oro di idee. Uno dei modi migliori per scoprire cosa piace al tuo pubblico è usare i tuoi analytics.
Controlla gli analytics nativi del tuo sito web oppure installa Google Analytics per ottenere più informazioni.
Nella barra laterale sinistra, vai su Behavior > Site Content > All Pages. Una volta nella schermata Pages, seleziona l’intervallo di date che vuoi consultare. Fai clic su “Apply”, scorri verso il basso e vedrai un elenco di tutti i post del tuo blog e di tutte le pagine, in ordine decrescente di visualizzazioni di pagina. Questo elenco mostra i contenuti più popolari del tuo blog nell’intervallo di date selezionato.
Anche i tuoi analytics dei social media possono dirti cosa funziona e cosa no. Su Facebook, per esempio, vai su Insights della tua Pagina > Post e scorri manualmente i post che hanno una copertura o un livello di coinvolgimento elevati. Puoi anche trovare i tuoi post migliori su Instagram, Twitter, LinkedIn e Pinterest usando i rispettivi analytics nativi.
Dedica un po’ di tempo a studiare i post che hanno ottenuto i risultati migliori e a ricrearli, riutilizzarli e reinventarli. Prova a individuare degli schemi ponendoti queste domande:
- I post condividono un tema o un argomento comune?
- Una determinata categoria è più popolare delle altre?
- Il contenuto proviene da una fonte specifica? Dal tuo blog? Da altre fonti?
- Un certo tipo di contenuto — testo, immagine o video — ottiene sistematicamente risultati migliori degli altri?
- Un determinato stile parla di più al tuo pubblico (contenuti lunghi rispetto ad articoli brevi, casi di studio rispetto ad articoli basati sulla ricerca, …)?
- Le persone hanno lasciato commenti interessanti su quei post?
Punta ancora di più su ciò che sembra funzionare meglio per il tuo pubblico.
7. Segui i trend
Per assicurarti di concentrarti sulle parole chiave giuste nei tuoi contenuti, inserisci alcune varianti di queste parole chiave in Google Trends.
Ti sei mai chiesto perché questo post è incentrato sulle idee per i contenuti, invece che sulle idee per il content marketing, per esempio? Basta dare un’occhiata a questo grafico per avere tutte le informazioni necessarie.

8. Un consiglio in più: crea uno swipe file
Se segui questo processo, è molto probabile che alla fine ti ritroverai con un’enorme pila di idee, decisamente troppe per poterle mettere in pratica subito. Qualunque cosa tu faccia, non buttarle semplicemente via.
Ti consiglio di tenere un file con tutte le idee che ti ispirano: uno swipe file. Continua ad alimentarlo e consultalo ogni volta che hai bisogno di ispirazione per i tuoi contenuti.
Sentiti libero di organizzarlo nel formato più adatto a te: un’app, un file fisico, un album di ritagli, una cartella email, …
Tra i miei strumenti preferiti ci sono Evernote (se scegli la versione pro, puoi cercare persino tra gli appunti scritti a mano), Trello, Asana e Pinterest.
Molti di questi strumenti ti permettono di copiare o ritagliare elementi direttamente dal browser. Personalmente mi piace anche dettare le idee sul telefono, perché spesso mi vengono quando sono in giro o parlo con qualcuno (altrimenti, di solito vanno perse per sempre).
Come ti vengono di solito le idee per i contenuti? Quale delle tattiche proposte proverai? Faccelo sapere nei commenti!
E non dimenticare di tornare la prossima settimana per la Parte quattro della nostra masterclass sul content marketing, dedicata a come organizzare le idee per i tuoi contenuti in un calendario dei contenuti!
Speriamo che questo post ti sia piaciuto. Se è così, spargi la voce!
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